sotto il link dell'ABI con il modulo
https://www.abi.it/Documents/Allegato%20C%29%20ALTRE%20CAUSALI.pdf
martedì 7 aprile 2020
mercoledì 1 aprile 2020
Reddito di ultima istanza
Pubblicato il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 per professionisti e lavoratori autonomi iscritti a cassa private
https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2020/D-I-28-marzo-2020.pdf
https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2020/D-I-28-marzo-2020.pdf
mercoledì 25 marzo 2020
La parola lavoro in Costituzione
La parola lavoro nella Costituzione italiana compare per ben 19 volte
modalità di presentazione delle domande di CIGO e di assegno ordinario “COVID-19 nazionale”
Con il mess. INPS 1321del 23 marzo 2020, l'Istituto fornisce indicazioni in merito alla modalità di presentazione delle domande di concessione di cassa integrazione ordinaria (CIGO) e di assegno ordinario, adottate per far fronte all'emergenza Coronavirus (DL 18/2020).
https://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%201321%20del%2023-03-2020.pdf
https://www.inps.it/MessaggiZIP/Messaggio%20numero%201321%20del%2023-03-2020.pdf
giovedì 19 marzo 2020
Decreto Cura Italia - Indennità una tantum di 600 euro
Tale misura agevolativa (ad oggi 19 marzo 2020) risulta infatti destinata ai seguenti soggetti:
- liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata INPS;
- operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo;
- lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione;
- lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione, non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente.
Per accedere all’indennità sarà necessario presentare apposita domanda. Essendo stanziato un limite di spesa per ogni categoria, è presumibile che - nel caso in cui le domande superino gli importi previsti -l’indennità verrà ridotta in proporzione.
la particolarità dei lavoratori autonomi esercenti attività musicali
tale figura si differenzia dal punto di vista contributivo dagli altri lavoratori dello spettacolo e sport, infatti l'obbligo di adempiere al pagamento dei contributi e’ a carico del lavoratore autonomo esercente attivita’ musicale stesso
In questo blog sotto viene ampiamente spiegatohttp://www.saveriocatacchio.it/il-lavoratore-autonomo-esercente-attivita-musicale-dummies-per-adempimenti-inps-ex-enpals/
In questo blog sotto viene ampiamente spiegatohttp://www.saveriocatacchio.it/il-lavoratore-autonomo-esercente-attivita-musicale-dummies-per-adempimenti-inps-ex-enpals/
mercoledì 11 marzo 2020
Assegno straordinario del Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell'occupazione e del reddito del personale del credito e del Fondo di solidarietà per il sostegno dell'occupabilità, dell'occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo.
E' uscito il mess. INPS sulla domanda telematica massiva (mess. 977/2020)
https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%20977%20del%2006-03-2020.htm
https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fMessaggi%2fMessaggio%20numero%20977%20del%2006-03-2020.htm
martedì 10 marzo 2020
i numeri aggiornati del mercato del lavoro
Interessante studio congiunto: IL MERCATO DEL LAVORO 2019 - UNA LETTURA INTEGRATA
https://www.inps.it/docallegatiNP/InpsComunica/UfficioStampa/comunicatistampa/Lists/ComunicatiStampa/cs200309.pdf
https://www.inps.it/docallegatiNP/InpsComunica/UfficioStampa/comunicatistampa/Lists/ComunicatiStampa/cs200309.pdf
giovedì 5 marzo 2020
I benefici contributivi solo con regolare versamento della previdenza complementare
Qualora il datore di lavoro non abbia effettuato il versamento dei contributi al fondo di previdenza complementare o abbia comunque ridotto il proprio onere contributivo, si configura una violazione di legge che legittima il recupero degli sgravi contributivi che presuppongono il possesso del requisito della regolarità contributiva. E' quanto emerge dalla nota dell'ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO n. 1436 dl 17 febbraio 2020.
Infatti secondo l'interpretazione ministeriale, l'adesione del lavoratore alla forma pensionistica complementare determina l’insorgenza, per il datore di lavoro, dell’obbligo contributivo a favore del medesimo fondo, secondo le previsioni della fonte collettiva applicabile (modalità e misura minima della contribuzione a carico del datore di lavoro e del lavoratore possono essere fissati dai contratti e dagli accordi collettivi, anche aziendali – cfr. art. 8, D.Lgs. n. 252/2005).
mercoledì 5 giugno 2019
Lavoro dopo il pensionamento: il supplemento della pensione
Non tutti sanno come far valere i propri contributi versati dopo l'accesso alla pensione. Infatti sempre più spesso accade che dopo la pensione (attenzione questo non vale per chi accede ai requisiti con quota 100!) si versino alcuni contributi magari per continuazione di attività presso aziende che richiedono una particolare esperienza senior.
In questi casi per non perdere la contribuzione extra l'INPS ha previsto un iter per richiedere di "considerare" questi contributi, che pertanto, solo dopo il raggiungimento dell'età anagrafica per il raggiungimento della pensione di vecchiaia, si andranno a fondersi con la pensione già percepita creando un supplemento. L'articolo sotto spiega bene la fattispecie e i gli attuali requisiti per fare domanda
http://www.today.it/economia/supplemento-pensione-cosa-e-requisiti-domanda.html
In questi casi per non perdere la contribuzione extra l'INPS ha previsto un iter per richiedere di "considerare" questi contributi, che pertanto, solo dopo il raggiungimento dell'età anagrafica per il raggiungimento della pensione di vecchiaia, si andranno a fondersi con la pensione già percepita creando un supplemento. L'articolo sotto spiega bene la fattispecie e i gli attuali requisiti per fare domanda
http://www.today.it/economia/supplemento-pensione-cosa-e-requisiti-domanda.html
mercoledì 23 gennaio 2019
Novità in ambito di somministrazione del lavoro, dopo decreto dignità
Le novità nella somministrazione di
lavoro dopo la Legge 96/2018 che ha convertito il Decreto Legge n. 87/2018 (Decreto Dignità)
Si è a lungo dibattuto sulla portata e le conseguenze che il Decreto
Dignità e la sua successiva conversione in Legge (L. 96/2018 con la sua
disciplina del periodo finestra) avranno sul rapporto di lavoro a tempo
determinato. Meno spazio i mass media e gli organi di stampa hanno invece dato
alle importanti modifiche che il Decreto Legge n. 87/2018 ha introdotto
all’istituto della somministrazione di lavoro. Istituto che dopo gli interventi
del Job Act (D.Lgs. n. 81/2015) aveva trovato un preciso spazio giuridico di
intervento che negli ultimi anni ha fatto registrare constanti trend di
crescita per tutti gli operatori coinvolti.
Vediamo di seguito le principali novità apportate nel mondo della somministrazione di lavoro a tempo determinato, novità introdotte
dall’articolo 2 del Decreto Legge n. 87/2018 convertito con modificazioni dalla
Legge n. 96/2018, anche alla luce della recente Circolare del Min. del Lavoro n. 17 del 31 ottobre 2018.
Innanzitutto viene introdotto il principio che il rapporto di lavoro tra
somministratore e lavoratore è soggetto alla stessa disciplina (ora modificata)
del rapporto di lavoro a tempo determinato: l’articolo 34, comma 2, del d.lgs.
n. 81/2015, così come novellato dal decreto-legge successivamente convertito
dalla legge n. 96 del 2018, estende al rapporto tra l’agenzia di
somministrazione e il lavoratore la disciplina del contratto a tempo
determinato, con la sola eccezione delle previsioni contenute agli articoli 21,
comma 2 (pause tra un contratto e il successivo, c.d. stop and go), 23 (limiti
quantitativi al numero dei contratti a tempo determinato che può stipulare
ogni datore di lavoro) e 24 (diritto di precedenza). Pertanto la
somministrazione di lavoro a tempo determinato dovrà sottostare ai nuovi limiti
introdotti:
-la durata massima di 24 mesi ;
-l’obbligo di indicare, con riferimento all’utilizzatore, una causale
dopo 12 mesi e in caso di rinnovo ;
-il numero massimo di 4 proroghe possibili (prima erano 5);
Per quanto attiene ai limiti
quantitativi il nuovo articolo 31 del d.lgs. n. 81/2015 prevede che il
numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e con contratto
di somministrazione a tempo determinato non
può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo
indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di
stipulazione dei predetti contratti. Inoltre, in caso di inizio dell’attività
nel corso dell’anno, il limite percentuale si computa sul numero dei lavoratori
a tempo indeterminato in forza al momento della stipulazione del contratto di
somministrazione di lavoro.
Come anche chiarito dalla recente Circolare del Ministero del lavoro n.
17 del 31 ottobre 2018 la contrattazione collettiva può diversamente
disciplinare il limite quantitativo del 30 % visto sopra. In tal senso
la Circolare chiarisce che i contratti collettivi nazionali, territoriali o
aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più
rappresentative sul piano nazionale (secondo la definizione degli stessi
contenuta nell’articolo 51 del d.lgs. n. 81/2015) possano indicare percentuali
diverse per tenere conto delle esigenze dei diversi settori produttivi.
E’ in ogni caso confermata l’esenzione dai limiti quantitativi per la
somministrazione di lavoratori in mobilità , di soggetti disoccupati che godono
, da almeno sei mesi, di trattamenti di disoccupazione non agricola o di
ammortizzatori sociali, e di lavoratori “svantaggiati” o “molto svantaggiati”
definiti dal Regolamento n. 651/2014 della commissione Europea del 17.06.2014
ed individuati con decreto del Ministero del Lavoro.
In caso di violazione dei nuovi limiti percentuali sono previste per
l’utilizzatore delle sanzioni amministrative pecuniarie da 250 € a 1250 €. Come
anche riportato nella Circolare n. 16/2018 della Fondazione Studi Consulenti
del lavoro, non va dimenticato che l’art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 81/2015
prevede che qualora il lavoratore somministrato venga utilizzato al difuori dei
limiti previsti, lo stesso può chiedere nei confronti dell’utilizzatore, la
costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a partire dal primo
giorno di utilizzo.
Per concludere va infine detto che il Decreto Legge n. 87/2018 non ha modificato le precedenti disposizioni
in merito al contratto di
somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing). Pertanto ai fini
dell’applicazione di tale forma rimangono i passati limiti: salvo diversa
previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore, il numero dei
lavoratori somministrati con contratto di lavoro a tempo indeterminato non può
eccedere il 20 % del numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza presso
l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipula.
giovedì 21 giugno 2018
Legittima l'assemblea indetta da un solo componente della RSA/RSU
E’ il principio stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 21931 del 16 ottobre 2014, in risposta ad un ricorso del Gruppo Fiat.
Sembra quindi oramai superato questo punto che a più riprese aveva suscitato non pochi dubbi ne Diritto Sindacale.
mercoledì 20 giugno 2018
La rappresentanza e la rappresentatività sindacale in azienda
La direttiva del Min. del Lavoro del 2014 sulla rappresentanza sindacale. Un caposaldo da considerare sempre
http://www.dottrinalavoro.it/wp-content/uploads/2014/10/ML-DirettRappresSind.pdf
http://www.dottrinalavoro.it/wp-content/uploads/2014/10/ML-DirettRappresSind.pdf
sabato 16 giugno 2018
USA riforma fiscale 2018
Sotto un link che spiega anche con esempi come sono cambiate le fasce di reddito (Tax Brackets) negli USA a seguito della recente riforma.
https://taxfoundation.org/2018-tax-brackets/
https://taxfoundation.org/2018-tax-brackets/
giovedì 7 giugno 2018
NASPI, compatibilità con altri lavori
Qui la più recente circolare INPS sull'argomento. Attenzione ai termini usati dalla circolare, infatti per prestazione occasionale non si fa riferimento alla "prestazione autonoma occasionale" ma quella gestita tramite voucher. La "prestazione autonoma occasionale" a mio avviso è compatibile con la NASPI entro i 4.800 € annui, ma va sempre data comunicazione e comunque si subisce una riduzione:
https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20174%20del%2023-11-2017.pdf
- attività svolta in forma autonoma che genera un reddito corrispondente a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) – decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 – e cioè pari a 4.800 euro. L'indennità viene ridotta dell'80% dei redditi presunti, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell'attività e la data di fine dell'indennità, o la fine dell'anno, se antecedente. Il soggetto beneficiario deve informare l'INPS – utilizzando il modulo NASpI-com – entro un mese dall'inizio dell'attività o dall'invio della domanda di NASpI, se l'attività preesisteva, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. Ove l'attività sussista, la mancata comunicazione del reddito presunto – anche se pari a zero – entro il predetto termine comporta decadenza dalla NASpI;
https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%20174%20del%2023-11-2017.pdf
lunedì 4 giugno 2018
Dal 1 luglio 2018 lo stipendio potrà essere pagato solo in contanti.
Ottima disamina dal sito fanpage
https://job.fanpage.it/stipendi-in-contanti-pagamento-vietato-dal-2018-tutto-su-normativa-e-sanzioni/
Ottima disamina dal sito fanpage
https://job.fanpage.it/stipendi-in-contanti-pagamento-vietato-dal-2018-tutto-su-normativa-e-sanzioni/
martedì 14 gennaio 2014
proposte NCD per nuove regole nel mondo del lavoro
Dal sito dei consulenti del lavoro la proposta del Nuovo Centro Destra per modificare le regole sul diritto del Lavoro. mancano alcuni dettagli, comunque la proposta rimane meno generica e più pragmatica del job act. Diciamo che concordo al 75%
http://www.consulentidellavoro.it/pdf/2014/Fare_lavoro_al_tempo_della_crisi.pdf
http://www.consulentidellavoro.it/pdf/2014/Fare_lavoro_al_tempo_della_crisi.pdf
martedì 9 aprile 2013
scheda novità Riforma fornero
utile sintesi su tutte le novità della Riforma
http://www.studiocarlomussi.it/http:/studiocarlomussi.it/tag/legge-922012/
http://www.studiocarlomussi.it/http:/studiocarlomussi.it/tag/legge-922012/
mercoledì 3 aprile 2013
lavoro accessorio: maggiori chiarimenti dal ministero e disciplina sanzionatoria
Le ultime novità e chiarimenti in ambito sanzionatorio per quanto riguarda il lavoro accessorio legato ai vaucher (i così detti buoni lavoro) nella circolare n. 4 del Ministero del Lavoro del 18.1.2013
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/346D8BEC-9147-4EFC-A342-4827D55D8BB5/0/20130118_Circ_4.pdf
http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/346D8BEC-9147-4EFC-A342-4827D55D8BB5/0/20130118_Circ_4.pdf
domenica 24 marzo 2013
bocciatura per la riforma fornero
Sondaggio Ispo-Confartigianato segnala come a distanza di 9 mesi dall'entrata in vigore gli effetti sull'occupazione non ci siano stati.
http://www.repubblica.it/economia/2013/03/24/news/bocciata_la_riforma_fornero_dal_65_delle_piccole_imprese-55237208/?ref=HREC1-2
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